Si è ufficialmente concluso il 6° Congresso Nazionale FO, appuntamento ormai imprescindibile per il mondo dell’odontotecnica italiana, che quest’anno si è distinto per l’altissimo livello di partecipazione, la qualità scientifica degli interventi e la chiarezza della visione strategica.
La scelta del Museo Ferrari come sede congressuale ha rappresentato molto più di una semplice cornice suggestiva: un luogo simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, espressione di innovazione, precisione e cultura del progetto. Valori che dialogano in modo naturale con quelli della professione odontotecnica, da sempre fondata su rigore tecnico, sensibilità estetica e continua ricerca del miglioramento.
Il titolo scelto per questa edizione, “Il Futuro Siamo Noi”, non si è limitato a rappresentare uno slogan, ma si è affermato come una vera e propria dichiarazione di intenti.
In un contesto professionale in rapida evoluzione, Federodontotecnica ha ribadito con forza la volontà di investire sulle nuove generazioni, valorizzando il talento emergente e promuovendo un dialogo concreto e strutturato tra esperienza consolidata e innovazione.
Tra i pilastri dell’evento si conferma il Progetto Giovani, iniziativa ormai consolidata che rappresenta un vero laboratorio di crescita professionale, culturale e scientifica.
Attraverso questo progetto, giovani relatori hanno avuto la possibilità di confrontarsi con una platea qualificata, portando contributi innovativi, dinamici e altamente formativi. Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede nella sua natura profondamente intergenerazionale: accanto ai giovani professionisti, infatti, sono intervenuti Maestri affermati che hanno accompagnato questo percorso con autorevolezza e visione.
Ne è emerso un dialogo equilibrato e virtuoso tra generazioni, capace di unire tradizione e innovazione in una prospettiva comune di crescita.
La giornata di apertura dei lavori congressuali, venerdì mattina, si è articolata nella sessione “Aziende inFOrmano”, caratterizzata dalle relazioni aziendali, particolarmente apprezzate dai partecipanti.
Il format ha visto protagoniste le aziende del settore, impegnate nella presentazione delle più recenti innovazioni tecnologiche e dei nuovi strumenti a supporto della pratica odontotecnica. Gli interventi, affidati a relatori altamente qualificati, hanno approfondito temi legati all’evoluzione dei materiali, alla digitalizzazione dei processi e all’innovazione produttiva.
L’elevato interesse registrato conferma la crescente necessità di un dialogo continuo e strutturato tra mondo professionale e industria.
Nel pomeriggio, il Congresso è stato aperto dal Maestro Lanfranco Santocchi, Coordinatore FederForma, che ha ribadito con convinzione l’importanza strategica del coinvolgimento delle nuove generazioni, introducendo i giovani relatori emergenti della sessione. L’Odt Luigi Bongiorno ha illustrato le sfide clinico-tecniche della riabilitazione del paziente edentulo mediante protesi totale, evidenziando le possibilità per migliorare la qualità della vita; a seguire, l’Odt Jessika Damiani e il Mdt Bruno Marziali hanno trattato il tema “Dettagli in Focus: Interpolazione Digitale e Analogica in Odontotecnica”, approfondendo le sinergie tra metodiche tradizionali e digitali; infine, l’Odt Alessandro Ciaramicoli ha presentato “Precisione, passione ed estetica: l’amore per un’arte che ripristina armonia”, offrendo un punto di vista appassionato sull’estetica odontotecnica.
La prima giornata si è conclusa con la relazione del Maestro Claudio Nannini, che ha approfondito i principi fondamentali della funzione nelle riabilitazioni protesiche complesse, soffermandosi sull’importanza della fase diagnostica e progettuale.
A seguire, la tradizionale Cena di FederAmici ha rappresentato un importante momento di incontro e networking, contribuendo a rafforzare relazioni professionali e a creare nuove opportunità di collaborazione in un contesto informale e conviviale.
La seconda giornata è stata inaugurata dal Presidente Nazionale FO, Gabriele Barbarossa, il quale ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del congresso. Il Presidente ha ribadito l’impegno di Federodontotecnica nel promuovere il ricambio generazionale, ha illustrato le novità sindacali e progettuali in corso, e ha anticipato l’avvicinarsi del rinnovo delle cariche sociali con le relative innovazioni regolamentari.
L’importanza dell’evento è stata ulteriormente sottolineata dalla presenza di autorevoli ospiti che hanno portato i saluti istituzionali, tra cui il Dott. Massimo De Meo, Presidente del Branch Salute di Confassociazioni, Guido Politi, Presidente SNO CNA Odontotecnici, e il Dott. Riccardo Ilic.
I lavori congressuali sono poi proseguiti con il Maestro Lanfranco Santocchi che ha presentato i nuovi relatori emergenti: l’Odt Domenico Mastandrea ha affrontato il tema “Impronte e Modelli Dentali: Presente, Passato e Futuro. Un Viaggio tra Reale e Virtuale”, esplorando l’evoluzione delle tecniche e degli strumenti; a seguire, l’Odt Francesco Cuccaro ha parlato del passaggio “Dalla polvere di metallo al framework definitivo”, soffermandosi sui processi produttivi più avanzati; infine, l’Odt Matteo Tollin ha stimolato la riflessione con “Innovazione o durata? Quando il flusso produttivo conta più del risultato”, ponendo l’accento sull’equilibrio tra tecnologia e sostenibilità dei manufatti.
Momento di particolare rilievo è stata la lectio magistralis del Prof. Loris Prosper, che ha offerto un’approfondita analisi sul ruolo integrato delle competenze cliniche e tecniche nella moderna odontoiatria riabilitativa. Al centro del suo discorso, la gestione dei tessuti lungo tutto il percorso terapeutico, dalla fase provvisoria alla realizzazione della riabilitazione definitiva.
Il Prof. Prosper ha evidenziato come il restauro provvisorio non debba essere considerato un semplice stadio intermedio, ma uno strumento fondamentale per guidare e condizionare i tessuti, influenzando significativamente il risultato estetico e funzionale finale. Attraverso esempi clinici e un approccio metodologico rigoroso, ha sottolineato l’importanza di una pianificazione accurata e integrata, in cui ogni fase del trattamento è interconnessa e coerente con gli obiettivi finali.
Un passaggio centrale della lectio ha riguardato il ruolo imprescindibile dell’odontotecnico all’interno del team odontoiatrico. Il Prof. Prosper ha ribadito come il successo dei restauri a lungo termine sia strettamente legato a una collaborazione sinergica tra clinico e tecnico, basata su comunicazione, condivisione di obiettivi e integrazione delle rispettive competenze. In questa prospettiva, l’odontotecnico non è un mero esecutore, ma un partner progettuale essenziale, capace di influire decisamente sulla qualità estetica, funzionale e sulla stabilità dei manufatti nel tempo.
Il successo del 6° Congresso Nazionale FO è il risultato di un impegno corale che ha coinvolto giovani relatori, maestri odontotecnici, dirigenti, segreteria nazionale e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Di Prima e al Coordinatore FederForma Lanfranco Santocchi per il loro ruolo determinante nell’organizzazione. Fondamentale anche il supporto delle aziende sponsor, che ha reso possibile un evento di alto profilo scientifico e organizzativo.
In conclusione, il Congresso si conferma come un punto di riferimento per il settore odontotecnico italiano, capace di coniugare tradizione e innovazione, esperienza e futuro.
Federodontotecnica si afferma sempre più come luogo di crescita e confronto per le nuove generazioni, rafforzando la propria identità di guida per una professione in continua evoluzione. Il messaggio emerso è chiaro e condiviso: il futuro dell’odontotecnica è già iniziato e passa attraverso l’impegno, la passione e la competenza delle nuove generazioni.
“Il Futuro Siamo Noi” non è soltanto un tema, ma una realtà concreta e in continua evoluzione.
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